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Giochi - FRONTI

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Giochi

I giochi di un tempo

I giochi si svolgevano per le vie e rughe del paese, erano semplici e rappresentavano momenti di socializzazione fra i giovani, utilizzando materiali poveri e naturali. Fra i giochi ricordiamo in particolare:

vattimuru: i giocatori alternandosi battevano al muro monete o tappi di bibite, vinceva chi con il palmo della mano toccava i due pezzi.

Pizzicu: si utilizzavano due bastoni di legno, di cui uno più piccolo e appuntito alle estremità detto pizzu, l'altro palo. Con quest'ultimo si colpiva l’estremità del pizzu facendolo così sollevare da terra e colpendolo nuovamente al volo per buttarlo più lontano possibile. Vinceva chi per primo raggiungeva la meta.

Ammucciatella: un giocatore faceva la conta e gli altri si nascondevano. Il gioco terminava quando venivano trovati tutti i giocatori o quando l'ultimo giocatore riusciva a prendere la tana liberando tutti.

cuti:cinque sassolini che lasciati cadere a terra dovevano essere presi al volo in una mano assieme al sasso che veniva lanciato verso l'alto, le varie fasi erano a crescente difficoltà.

strumbulu: un pezzo di legno a forma di cono (trottola) scanalato con un chiodo al vertice che veniva fatto ruotare utilizzando uno spago lungo le scalanature.

Naca: una cordicella legata alle estremità veniva presa da due giocatori con le due mani, ogni volta con diverse forme prestabilite.

Cavallaru: gioco con due squadre, i giocatori di una squadra si stimavano a trenino, ricurvi sulle ginocchia, mentre gli altri, recitando una simpatica cantilena, a turno saltavano sulla schiena degli avversari e senza cadere o toccare con le mani per terra, altrimenti si scambiavano i ruoli, si sistemavano in avanti.


 
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